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Nuove esplorazioni alla Grava Auletta CP 252



(Testo e foto di Vito Buongiorno)


Finalmente - dopo anni - i gruppi speleologici del Meridione si sono riuniti in un progetto comune.
Riuniti sotto la gloriosa sigla dell'AIRES - Associazione Intergruppi Ricerche Esplorazioni Speleologiche, alcuni speleologi del Gruppo Puglia Grotte di Castellana-Grotte (BA), del Gruppo Speleologico del Matese, del Gruppo Speleologico Natura Esplora di Summonte (AV), CAI Vespertilio di Bari, CAI Napoli, Speleo Club Roma, CARS di Altamura hanno dato il via ad una campagna di esplorazione alla Grava Auletta, cavità sita nel territorio di S. Angelo a Fasanella (SA).

Sul massiccio dei monti Alburni molte sono le cavità che riservano sorprese dal punto di vista esplorativo, tra le tante si è deciso di rivederne una in particolare, scelta tra le cavità minori dimenticata da anni di questo massiccio, la Grava Auletta CP 252 con un dislivello totale di circa 100 metri dove nella saletta terminale era presente uno stretto passaggio percorribile dall'uomo se non per pochi metri ma attraversato da un piccolo ma intenso corso d'acqua.

Il vecchio fondo dell'Auletta Tra Dicembre 2002 e Marzo 2003 ha avuto luogo una campagna dedita principalmente alla disostruzione di questo stretto passaggio che determinava il fondo della grotta alla quale hanno preso parte vari gruppi del sud e centro Italia.

Tutto il lavoro è stato reso più semplice grazie all'utilizzo di corrente 220V generata da un gruppo elettrogeno collocato ad ingresso grotta, e dopo svariate ore di lavoro, dove in molti fine settima si è lavorato 24 ore su 24 con turnazioni di 4-5 ore visto il gran numero di gente che ne ha preso parte, e dopo aver esploso centinaia dei cosiddetti "manzi" e lavorato con martello pneumatico si è sfondati in una zona notevolmente più larga e agevole, dove dopo i primi due saltini rispettivamente di 7 e 5 metri si giunge su di un enorme pozzo con un dislivello totale di 70metri, purtroppo con molto rammarico abbiamo dovuto costatare che al suo fondo è presente una nuova strettoia nella quale si riversa il troppo pieno del laghetto che si forma alla sua base e che tutti i finestroni presenti sul pozzo non danno speranza ad ulteriori esplorazioni.

Nonostante il risultato esplorativo sia stato modesto, eccezionale è stato l'impegno e l'organizzazione di molti speleologi che hanno creduto in questo lavoro e in particolar modo si ringrazia: Gruppo Puglia Grotte, Centro Altamurano Ricerche Speleologiche, Gruppo Speleologico del Matese, Speleo Club Roma, Gruppo Speleologico Natura Esplora, Gruppo Speleologico Vespertilio C.A.I. Bari, Gruppo Speleo C.A.I. Napoli, riuniti sotto un unico nome A.I.R.E.S. (Associazione Intergruppi Ricerche Esplorazioni Speleologiche).



Il rilievo della cavità - dimensioni 323 KB - formato .gif




Alcuni momenti delle esplorazioni:

V. Buongiorno in risalita G. Proietto durante l'armo G. Proietto in sofferenza Strettoia finale Pozzo d'Ingresso Explodibur Explodibur
V. Buongiorno in risalita G. Proietto durante l'armo G. Proietto in sofferenza Strettoia finale Pozzo d'Ingresso Explodibur Explodibur


L'evento
Alle ore 21:00 del primo maggio 2003 tre speleologi, Vito Buongiorno, Francesco Maurano e Nino Abbracciavento sono giunti al nuovo fondo della grave di Auletta calandosi in un pozzo di circa 70 metri. Lungo la verticale è stata rilevata la presenza di alcuni finestroni davvero promettenti, nonché quella di una via d'aqua molto attiva che alimenta un bel laghetto profondo alla base del pozzo. Ulteriori esporazioni sono previste per i giorni 16 e 17 maggio 2003.
Le foto dell'impresa:
Ingresso di explodibur Explodibur Cavolfiori Partenza del Pozzo del non ritorno Partenza del Pozzo è grande P55 Vito Buongiorno esulta felice al fondo Gruppo esplorativo al fondo
L'ingresso di Explodibur L'Explodibur Cavolfiori Partenza del Pozzo del non ritorno Partenza del Pozzo è grande P55 Vito Buongiorno esulta felice al fondo Gruppo esplorativo al fondo
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