La speleologia sta crescendo

16.11.2001

La speleologia sta crescendo

La speleologia sta crescendo. Stanno crescendo le organizzazioni speleologiche, sta crescendo la consapevolezza da parte di queste dell’importante loro ruolo nel panorama sociale, culturale e lavorativo e, dall’altra parte, sta crescendo la coscienza di quanto gli speleologi siano indispensabili. Tutto questo, però, è costato molto.
Ha assorbito gran parte delle nostre energie e del nostro tempo investendo molto nella documentazione, nella divulgazione, nella ricerca. In una parola: nel dialogo.
Dialogo con la gente, con la Scuola, con i ragazzi, con le Università e gli Istituti di Ricerca, con i mezzi di comunicazione, con gli amministratori.
Un dialogo che in alcune situazioni ha anche assunto toni piuttosto accesi ma che in altre è sempre stato propositivo e finalizzato alla collaborazione e alla ricerca di quell’obiettivo, per definizione irraggiungibile, che è la maturità.
Perché irraggiungibile?
…e perché smettere di crescere?

In questo contesto e con questo modo di agire si è mosso il GPG che, fra l’altro, proprio nel 2001 ha compiuto la bellezza di trent’anni di attività.
Trent’anni spesi, appunto, dialogando.
E al pubblico lettore si rivolge anche quest’altro numero del Puglia Grotte che riesce a rispettare la cadenza biennale.
Un grande risultato, questo, visti i notevoli costi tipografici che sicuramente penalizzano la divulgazione culturale, in genere, e quella speleologica in particolare.
Tanti i lavori e i rapporti delle attività del GPG e, come al solito, una discreta parte è dedicata alle Grotte di Castellana.
Elementi nuovi, finalmente, su questo versante sono l’apertura al pubblico del Museo Speleologico “Franco Anelli”, a distanza di cinquant’anni dalla sua prima ideazione, e la istituzione di un organo, secondo noi, di importanza vitale per la vita delle Grotte e per la spinta scientifico-culturale che esso può rappresentare: la nomina del Comitato Tecnico Scientifico.
Ai componenti e al Direttore Scientifico vanno i nostri auguri di buon lavoro e la nostra disponibilità per una proficua collaborazione.

In tutto questo, non dimentichiamolo, determinante e costante è stato, e sempre lo sarà, un elemento da cui la nostra attività non può prescindere: l’esplorazione.
Incredibile crogiuolo di nuove idee, nuove organizzazioni e sintesi di innovazione e trasversalità.

Giuseppe Savino