Una giornata particolare

16.11.2003

Una giornata particolare

Dino FaianoIl 21 novembre del 1993 Dino Faiano scompariva dalla vita dei suoi amici dopo una malattia violenta ed inesorabile. Dieci anni dopo, nella serata del 21 novembre 2003, sono accorse oltre duecento persone nelle sale del Museo Speleologico Franco Anelli. È bastata una e-mail, una breve telefonata, il semplice passaparola: il resto l’ha fatto il ricordo di un uomo speciale, un mite, un buono, una persona coerente sino alla fine. Per l’evento, gli amici speleologi del GPG hanno raccontato, in maniera trasversale ed evocativa, aneddoti, battute, storie di grotte e di montagna legate a Dino.

Il risultato è stato un’ambiziosa rappresentazione multimediale. Alle immagini più belle tratte dall’archivio personale di Dino si sono sommate quelle raccolte tra i suoi amici; un lungo, ininterrotto, viaggio dai primi anni ‘70 sino all’agosto del 1993, all’India, ultima dorata meta.

In alternanza al racconto iconografico, si sono succeduti brevi filmati dal sapore amatoriale: se non tremava l’operatore, a tremare era l’intervistato, commosso; hanno raccontato la storia di Dino: Francesca Franzoso, Rossana Giannotta, Daniela Lovece, Pino Pace, Simone Pinto, Giuseppe Savino, Domenico Sgobba, Pasquale Suriano, Michele Tricase.

Hanno collaborato con idee, materiali e mezzi: Gianni Campanella, Ferdinando Di Donna, Francesco Fumarola, Mimma Lavopa, Vito Meuli, Michele Miccalongo, Maria Teresa e Rosa Potenza.

Per l’evento, vi è stata la preziosa collaborazione del gruppo escursionistico GeoTrek; un piccolo miracolo: dopo anni di silenzio, due anime dell’associazionismo castellanese, una volta legate in un corpo solo, sono tornate a confrontarsi ed a lavorare insieme.
Perché, dopo 10 anni, ancora Dino?

La speranza, lo si intuisce, è che almeno qualcosa di quel che Dino era e rappresentava potesse raggiungere chi non ha avuto la fortuna di conoscerlo.

Daniela Lovece
Gruppo Puglia Grotte