Quinto corso speleo all'IPSIAM di Monopoli: individuazione geositi e loro accatastamento
06.03.2013
Anche nel 2013 l’IPSIAM - Istituto Professionale Statale per l’Industria e le Attività Marinare “San Francesco da Paola” di Monopoli (Ba) - ha confermato il suo legame col territorio proponendo ai propri allievi un corso naturalistico a carattere speleologico condotto da Rosanna Laragione, Giampaolo Pinto e Giuseppe Savino.
Altri quattro corsi speleo negli anni passati hanno visto l’IPSIAM lavorare in collaborazione col Gruppo Puglia Grotte di Castellana Grotte (Ba) su obiettivi ben individuati e sui quali si fonda il collaudato sodalizio. Dalla tutela degli acquiferi carsici all’erosione costiera, passando attraverso uno studio dettagliato delle cavità sia naturali che artificiali.
Questo ulteriore corso si è posto come obiettivo l’individuazione dei geositi presenti sul territorio monopolitano e la metodologia per un loro accatastamento. Il presupposto è che molti aspetti caratteristici del nostro paesaggio vanno valorizzati e sottratti agli interessi di operatori disonesti, trasferendo ai giovani le conoscenze e la sensibilità verso la difesa del bene comune. Prima di valutare cosa va protetto occorre saper vedere e conoscere la natura del nostro paesaggio e le sue forme.
Si è partiti infatti con una lezione di Geomorfologia carsica a cui hanno fatto seguito altre lezioni su Speleogenesi, le varie forme di Cavità artificiali, il rilievo di questi ambienti e il loro accatastamento. Lavori già editi hanno riguardato i rifugi antiaerei di Piazza Vittorio Emanuele (il “Borgo”) e il canale Ferraricchio: solo due aspetti di una Monopoli sotterranea che in parte individuata attende solo un suo rilevamento. E poi c’è tutto quello che definiamo campagna, che nasconde tanti tesori: dai villaggi in rupe agli insediamenti preistorici, dalle cavità naturali a quelle artificiali — in qualche modo più interessanti queste ultime perché scrigni culturali e ingegneristici delle civiltà passate.
Domenica 10 marzo 2013 si è svolta la prima uscita dei corsisti IPSIAM alla Gravina di Matera, nel parco della Murgia materana, per apprendere le tecniche di progressione verticale su corda — quella che in gergo speleologico viene definita palestra di roccia. Sono seguite altre due uscite: domenica 17 marzo presso la grotta Sant’Angelo di Ostuni, e il 24 marzo, con il supporto del Gruppo Speleologico Martinese, alla grotta Foggia Nuova in agro di Martina Franca (Ta).
Autore: prof. Antonio Raffaele Santo (IPSIAM Monopoli).
Rassegna stampa
Fotoracconto
Foggia Nuova - Martina Franca (Ta)
(Foto di Antonio Raffaele Santo, Giampaolo Pinto, Rosanna Laragione)
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Lezioni in aula
(Foto di Antonio Raffaele Santo, Giampaolo Pinto)
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Palestra di roccia, Matera
(Foto di Antonio Raffaele Santo, Giampaolo Pinto)
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Grotta Sant’Angelo, Ostuni (Br)
(Foto di Francesco Lovergine)
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