Esplorazioni Nazionali

L’esplorazione delle caverne è sicuramente una delle più antiche attività umane, dato che nella preistoria la protezione che offrivano le caverne era molto ricercata. Un sesto del territorio italiano è caratterizzato da tipi di rocce che favoriscono la formazione di cavità naturali e proprio la Puglia, grazie agli estesi affioramenti di rocce calcaree, raggiunge il 48% di aree di interesse speleologico rispetto alla superficie totale del suo territorio. Se a questo si aggiunge il fatto che proprio in Italia, sul Carso, fra Trieste e Lubiana, è nata l’esplorazione sistematica delle grotte, attività che pone le basi di quella che oggi chiamiamo speleologia diventa chiaro come non potevamo certo noi del Gruppo Puglia Grotte mancare l’appuntamento con l’esplorazione. Gli oltre cinquan’anni di attività non sono trascorsi invano e all’attività esplorativa di sempre si va oramai affiancando, prepotente, la “voglia di ricerca”.

Bacini d’esplorazione prediletti, i Monti Alburni — una sintesi cronologica tratta da bollettini, articoli e archivio storico è raccolta in Monti Alburni e Monte Panormo: la storia delle esplorazioni del Gruppo Puglia Grotte; qui di seguito l’elenco puntuale delle singole uscite per le quali ci sono relazioni di uscite:

Video delle due esplorazioni segnalate sopra (gennaio 2012):

Ricerca di nuove cavità:

e ancora:

Qualcosa da dichiarare?

Ecco le Procedure per l’accatastamento di Cavità Artificiali predisposte dalla Commissione per le Cavità Artificiali della Società Speleologica Italiana.