Castellana e le sue grotte

16.11.2021

Copertina di Castellana e le sue grotte
Castellana e le sue grotte
Gruppo Puglia Grotte — Vincenzo Manghisi, Pino Pace
2021
L'affascinante sottosuolo di Castellana-Grotte
non ha ancora svelato tutti i suoi segreti
In futuro la ricerca scientifica e speleologica
potrebbe dare un riscontro circa la pionieristica
spedizione condotta nel Settecento da Vincenzo Longo
e dai suoi coraggiosi compagni d'avventura
Castellanesi che speleologi senza saperlo
si trovarono a percorrere più miglia
di buie sotterranee contrade
Primi a dare sostanza al binomio
Castellana-Grotte
Un binomio e un destino – nomen omen – oggi
ufficializzato dai segnali stradali
che all'ingresso dell'abitato
riportano la dizione Città delle Grotte

Dalla quarta di copertina

Concrezioni

Il territorio di Castellana-Grotte per le sue caratteristiche geologiche è da molti anni oggetto di un’intensa attività speleologica, non solo nelle Grotte di Castellana.

Il patrimonio carsico castellanese, costituito da ben ventisette cavità, alcune presenti perfino nel suo centro storico, è estremamente interessante sia dal punto di vista speleologico — le Grotte di Castellana e le Grotte di Pozzo Cucù si sviluppano per quasi 5 km — sia da quello paleontologico — la Grotta della Iena e la Grotta in Contrada Monticelli hanno restituito preziosi reperti fossili. Le grotte del territorio, inoltre, conservano importanti testimonianze archeologiche — nella Grotta Pacelli è stata rinvenuta una testina fittile neolitica di eccezionale bellezza — e biospeleologiche, per la presenza in molte di esse di interessanti esemplari di fauna ipogea.

Al di là del conosciuto, tuttavia, esiste un vasto mondo nascosto ancora da scoprire; questo volume vuole quindi essere un primo contributo per una migliore conoscenza del patrimonio ipogeo sinora noto solo agli speleologi e costituire un’utile base di partenza per quanti vorranno avvicinarsi al fantastico mondo sotterraneo.

Gli autori

Vincenzo Manghisi e Pino Pace in cerca di grotte nel 1972

Vincenzo Manghisi e Pino Pace (da sinistra nella foto, con Tonio Mangiarano, al centro) in cerca di grotte nel 1972.

Soci fondatori del Gruppo Puglia Grotte, di cui hanno ricoperto l’incarico di presidente, hanno iniziato l’attività speleologica sotto la guida di Franco Anelli e di Franco Orofino suo collaboratore; sono autori di una guida illustrata delle Grotte di Castellana e di vari lavori sulla speleologia pugliese.

Vincenzo Manghisi ha al suo attivo numerose pubblicazioni sulla speleologia. Nel 1990 ha pubblicato Le Grotte di Castellana - Cinquant’anni di storia e d’immagine. Cura il Catasto delle cavità artificiali della Puglia ed è responsabile del Centro di Documentazione Speleologica Franco Orofino.

Pino Pace, speleologo dal 1968, escursionista dal 1972, nel Soccorso Speleologico dal 1973 al 1980, responsabile del Museo Speleologico Franco Anelli — di cui ha curato la progettazione dei contenuti — dal 2000 al 2015, si interessa di storia della speleologia e del territorio.

Il Gruppo Puglia Grotte svolge attività di ricerca, esplorazione e divulgazione speleologica dal 1971, organizzando convegni, incontri e congressi. Dal 2000 cura la gestione del Museo Speleologico Franco Anelli. I suoi corsi di speleologia, dal 1978 hanno avvicinato centinaia di giovani alle grotte. La sua storia è raccontata nei tredici numeri del bollettino Puglia Grotte e sul sito www.gruppopugliagrotte.it.