Il Gruppo Puglia Grotte su «Fogli per Castellana», n. 7-8
A cura del Gruppo Puglia Grotte
Come il resoconto apparso nel n. 6, anche questo — pubblicato sotto la sola intestazione Bollettino G.P.G. — non reca la firma di un singolo autore, ma è stato redatto collettivamente dal Gruppo Puglia Grotte. Occupa le pp. 317-319 del numero doppio 7-8 di Fogli per Castellana.
Premessa
Questo nuovo numero di Fogli per Castellana ci ritrova ancora presenti a continuare quel discorso che, per alcuni versi, avevamo lasciato in sospeso nel n° 6 di questa pubblicazione.
Il bilancio di questi ultimi tre anni di attività possiamo, senza ombra di dubbio o presunzione, considerarlo altamente positivo sia per il salto qualitativo compiuto sul piano tecnico esplorativo che per l’avanzamento della ricerca naturalistica a carattere scientifico. Non meno trascurabili delle precedenti si sono dimostrate le attività da noi promosse in favore della conoscenza, valorizzazione e tutela dell’ambiente carsico. La nostra soddisfazione non nasce astrattamente dall’autoesaltazione di noi stessi, bensì dai consensi di tanta gente, dai docenti universitari ai bambini delle scuole elementari, che in questi ultimi tempi ci hanno avvicinato. Abbiamo scoperto e ridato ad una parte della parola speleologia un significato, per alcuni versi perso e che precedentemente creava distacco e freddezza nei confronti di un momento culturale semplice e sincero.
Si è sempre detto che speleologia significa scienza delle grotte attribuendole in tal senso un ruolo quasi cattedratico, mentre si dimenticava che logos ha altri significati che completano il senso della parola: oltre lo studio, c’è anche il discorso, la comunicazione.
Gli speleologi non sono solo quelli che studiano le grotte, e questo lo vogliamo dire anche a costo di renderci antipatici ai professori e ai dottori delle scienze: lo speleologo è anche chi vive a contatto con il mondo sotterraneo e che comunica, grazie a questa sua particolare esperienza, tutto ciò che vede, sente, prova e pensa mediante tutti i mezzi di comunicazione capaci di essere recepiti dagli altri. Insomma noi la speleologia forse l’abbiamo deviata, o forse siamo noi i deviati, ma se in fondo la scienza non può trarre tanti benefici dalle nostre ricerche senza dubbio affermiamo di essere stati capaci e di essere ancora capaci di dare un contributo alla cultura.
Al momento di preparare queste note l’attivo del Gruppo Puglia Grotte è formato dai seguenti soci: Giorgio Braschi, Gianni Campanella, Dino Faiano, Vito Mancini, Vincenzo Manghisi, Tommaso Netti, Gianvito Ottomano, Pino Pace, Luciano Palella, Gino Penta, Alberto Pinto, Nicola Pinto, Simone Pinto, Gregorio Tonti e da numerosi altri simpatizzanti che saltuariamente si aggregano alle nostre periodiche uscite.
Le principali esplorazioni e attività dal novembre 1975
Ricordiamo ora le principali esplorazioni ed attività di gruppo che dal Novembre 1975 ad oggi hanno caratterizzato la vita del G.P.G.:
- Novembre ‘75 — Abisso Gianni Ribaldoni (Alpi Apuane) prof. -550 m. Squadra d’appoggio al tentativo di solitaria su sola corda.
- Dicembre ‘75 — Abisso di Bifurto Ca 79 (Cerchiara di Calabria) Prof. Compless. m. 683. Ricognizione dei primi pozzi fino alla profondità di 210 m.
- Marzo ‘76 — Abisso Simi (Vagli di Sopra) prof. -365 m. Tentativo di discesa al fondo di uno dei più difficili abissi d’Italia per le condizioni di bassa temperatura e di disturbo dell’acqua.
- Marzo ‘76 — Abisso di Lesi (Verona). Spedizione intergruppi italiani alla stazione sperimentale creata dal Gruppo Speleologico del C.A.I. di Verona.
- Maggio ‘76 — Grotte di Trassanel (Carcassone - Francia). Spedizione in Francia nell’ambito degli scambi culturali e tecnici con gli speleologi della regione dell’Aude.
- Maggio ‘76 — Grotte di Cabrespine (Carcassone - Francia). Complesso sotterraneo di oltre 12 Km. di sviluppo, completamente percorso da un fiume di considerevole dimensione.
- Giugno ‘76 — Grotta dell’Homo Inferiore (Garessio - Cuneo) prof. -150 m.
- 17-19 Gennaio ‘77 — Trecchina (PZ). 1ª esplorazione della Festola Grande -150 m. È la voragine più profonda della Basilicata.
- 6 Febbraio ‘77 — Grottaglie (TA) 1° Convegno Regionale di Speleologia. Il G.P.G. presenta due relazioni: a) Invito a un dibattito sui problemi della risalita in corda (Pino Palmisano); b) Aspetti giuridici della Speleologia (Simone Pinto).
- 9-10 Aprile ‘77 — Terranova di Pollino (PZ). Ricerche di nuove cavità.
- 17 Aprile ‘77 — Maglie (LE), 2° Convegno Regionale su Difesa e valorizzazione del patrimonio cavernicolo di Puglia. Il G.P.G. aderisce all’iniziativa e sottoscrive l’o.d.g. per la legge regionale per la speleologia.
- 20 Aprile ‘77 — Bari. Palazzo della Regione. Un socio del G.P.G. viene delegato dai gruppi della Provincia di Bari presso la 3ª Commissione Regionale per essere ascoltato, insieme agli altri rappresentanti delle altre provincie, come esperto a proposito della Legge Regionale per la Speleologia.
- 24 Aprile - 2 Maggio ‘77 — Grotta di Nove Casedde - Martina Franca. Inizio lavori di allargamento del cunicolo terminale per trovare eventuali prosecuzioni. (La suddetta grotta è attualmente allo studio presso il Consorzio Regionale dei Trulli e delle Grotte per una sua valorizzazione turistica).
- 15-19 Maggio ‘77 — Abisso di Bifurto. Cerchiara di Calabria (CS) -687 m. 1° tentativo di discesa del più profondo abisso dell’Italia Meridionale con tecnica di sola corda ed in sole due persone. Il tentativo fallisce.
- 11-12 Giugno ‘77 — Grave Preveticelli. Altamura. -121 m. Ricerca nuove vie di prosecuzione sul fondo.
- 30-31 Luglio ‘77 — Monte Pollino. Cima Moschereto (Castrovillari). Ricerche di alcune cavità segnalate da pastori.
- 21 Agosto ‘77 — Eisreisenhole - Salisburgo - (Austria). Visita di alcune facili diramazioni laterali dell’immensa grotta di ghiaccio in compagnia di alcuni membri del Laudesverein fur Holeukundi di Salisburgo.
- 5-17 Ottobre ‘77 — 1ª Spedizione internazionale organizzata dal G.P.G. Grotta del Djebel Serdj - Tunisia -. Aderiscono alla spedizione alcuni speleologi di Foggia e di Genova. Obiettivo della spedizione è continuare le ricerche fatte dai francesi nel 1979 sul massiccio carsico più interessante della Tunisia. Risultati ottenuti: a) raggiunto il fondo della grotta più profonda finora conosciuta dalla Tunisia; b) effettuato il primo rilievo fotografico della cavità; c) fatti degli studi sulla fabbricazione della ceramica a mano con metodo neolitico; d) rinvenuto un deposito litico di selci risalienti al Capsiano presso le sponde dell’Oued el Kebir. Notevole risalto viene dato alla spedizione dalla stampa nazionale e tunisina.
- 21 Gennaio ‘78 — Bari. Hotel Ambasciatori. Nel 40° anniversario della scoperta delle Grotte di Castellana, il G.P.G. presenta ufficialmente la prima documentazione fotografica della Spedizione speleologica in Tunisia, durante una serata culturale organizzata dall’OIKOS e dal centro culturale Il Grifo.
- 29 Gennaio ‘78 — Nella giornata inaugurale delle manifestazioni per ricordare la figura e l’opera dello scomparso prof. Franco Anelli, gli speleologi del G.P.G. ridiscendono la Grave con vecchie e nuove tecniche per deporre ai piedi del busto appena scoperto la lampada e la corona d’alloro.
Tra le attività che hanno maggiormente caratterizzato il 1978 vorremmo in primo luogo porre il I° corso di speleologia Città di Castellana 1978, organizzato dal Gruppo Puglia Grotte in collaborazione con la Scuola Nazionale di Speleologia, col C.A.I., con la Società Speleologica Italiana, col Corpo Nazionale Soccorso Alpino, con la Sezione Speleologica, dal 4 novembre al 10 dicembre 1978.
Vengono tenute da esperti convenuti da ogni parte d’Italia 6 conversazioni sui vari aspetti della speleologia: culturali, tecnici e scientifici, integrate da uscite in grotta con tutti i partecipanti al Corso.
Scopo del Corso: la promozione dell’attività speleologica in tutte le sue espressioni. L’obiettivo è stato ampiamente raggiunto, come hanno dimostrato le attestazioni degli esperti, il numero degli iscritti e l’entusiasmo da loro profuso.
A conclusione del corso a tutti i partecipanti è stato rilasciato un attestato di frequenza.
Ancora per quanto riguarda la attività didattica-divulgativa sono proseguiti i nostri incontri, caratterizzati anche dalla proiezione di vari servizi di diapositive, con scuole, circoli ricreativi-culturali ed associazioni varie.
La nostra attività di esplorazioni e ricerche è stata principalmente caratterizzata dal proseguimento delle esplorazioni nelle varie diramazioni delle Grotte di Castellana e dal loro relativo rilevamento, nonchè dalla scoperta di alcune interessanti cavità in Calabria (di rilievo la Grotta Serra del Gufo esplorata il 2/11/1978 insieme a Franco Orofino dell’Istituto Italiano di Speleologia e da alcuni componenti del Gruppo Sparviere di Alessandria del Carretto).
Non meno rilevante è risultata una nostra spedizione effettuata, nel gennaio del 1979, nella regione dell’Aude nella Francia Meridionale.
I programmi per il 1979
Per il 1979 i nostri programmi possono così sintetizzarsi:
- Effettuazione di un secondo Corso di Speleologia sulla base delle esperienze maturate e delle utili indicazioni ricavate dal precedente.
- Organizzazione di un Convegno, a carattere regionale sulla tutela e salvaguardia delle grotte pugliesi e del patrimonio carsico in generale.
- Impegno a sensibilizzare la opinione speleologica nazionale e l’Amministrazione Comunale in particolare sulla inderogabilità del progetto relativo alla costituzione del Museo Speleologico.
- Stampa di una pubblicazione che riguarderà in maniera particolare tutti gli aspetti carsici e geomorfologici delle cavità pugliesi e calabro lucane nonchè di tutte le altre che saranno oggetto della attività del G.P.G.
A queste particolari iniziative saranno naturalmente affiancate le consuete uscite di ricerca e di esplorazione nelle Grotte di Castellana.
Trascrizione del resoconto sociale pubblicato in Fogli per Castellana, n. 7-8, pp. 317-319, Civica Biblioteca di Castellana-Grotte, dicembre 1977-78. Come nel numero precedente (n. 6), il testo non reca la firma di un autore singolo.