Le Grotte di Castellana: progetti, programmi e organizzazione

di Gianni Campanella, Vice-Sindaco di Castellana-Grotte (Ba)

Ringrazio il Gruppo Puglia Grotte per aver organizzato questa tavola rotonda in occasione del 57° anniversario della scoperta delle Grotte.

Ringrazio anche i relatori per aver accettato l’invito a mettere a disposizione dell’Amministrazione Comunale notevoli contributi che serviranno a risolvere i molti problemi delle nostre Grotte e allo stesso tempo a ottenerne un rilancio.

Ringrazio anche il dott. Enrico Franco Anelli, figlio dell’indimenticato prof. Franco Anelli, per essere stato molto vicino all’Amministrazione Comunale in momenti così difficili.

Il titolo «Le Grotte di Castellana: punto e a capo» è veramente appropriato in quanto è giunto il momento di mettere da parte le varie polemiche, così come ha fatto l’intero Consiglio Comunale in occasione del sequestro giudiziario, e iniziare una nuova epoca per risolvere i molteplici problemi che affliggono le Grotte.

Una Giunta Municipale che ha qualche altro mese da amministrare, in periodi normali avrebbe avuto il compito di gestire l’ordinaria amministrazione, mentre oggi è chiamata a non perdere tempo e ad accelerare al massimo l’azione amministrativa, compresa forse l’adozione di scelte che in vari anni non si è avuto il coraggio di adottare, per far sì che per il pieno della stagione turistica tutto il complesso ipogeo sia fruibile.

È già stato approvato il progetto esecutivo per il rifacimento dell’impianto elettrico della Grave e del tratto compreso fra la Madonnina e il Precipizio, nonché della cabina elettrica e del gruppo elettrogeno, per un importo di lire 455 milioni, completamente a carico del civico bilancio. Nei prossimi giorni effettueremo l’appalto dei lavori in modo da ultimarli entro il mese di maggio.

Si sta valutando la possibilità di effettuare dei lavori provvisori all’impianto elettrico esistente nel tratto compreso fra la Caverna del Precipizio e la Grotta Bianca, mediante la sostituzione delle lampade esistenti con lampade a doppio isolamento e la collocazione di luci di sicurezza lungo tale percorso. Questi lavori […] tutte le Grotte con la possibilità di renderle fruibili totalmente nei periodi di maggiore affluenza.

Contemporaneamente, però, bisognerà provvedere a trovare i fondi necessari al rifacimento dell’impianto elettrico definitivo o mediante i fondi POP (Programma Operativo Plurifondo) della Puglia 1994-99, la cui legge regionale di attuazione è in fase di approvazione da parte del governo e dovrebbe essere promulgata a breve (si pensa per i primi giorni di marzo) o mediante mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti.

In tale programma è detto che: «intervento prioritario è ritenuto il recupero della piena funzionalità delle Grotte di Castellana, cui viene riservata una spesa di 1,4 milioni di ECU», corrispondenti a circa 3 miliardi di lire. Certamente l’Amministrazione Comunale non si lascerà sfuggire un’occasione del genere, poiché ulteriori fondi comunitari fino al 1999 non sono previsti.

Tali fondi saranno utilizzati per le seguenti opere:

  • completamento degli impianti elettrici in grotta e in superficie;
  • completamento e allestimento del Museo Speleologico, già intitolato a Franco Anelli;
  • sostituzione dell’aeratore installato nei pressi della Caverna della Cupola con un climatizzatore;
  • completamento delle stazioni di monitoraggio ambientale (mancano tre stazioni all’interno delle Grotte e una all’esterno);
  • sostituzione della pavimentazione esterna sovrastante le Grotte con pavimentazione permeabile;
  • progettazione del piano particolareggiato dell’area sovrastante e circostante le grotte;
  • sistemazione dell’area di sosta attrezzata;
  • sistemazione dei sentieri in grotta e pulizia delle pareti dalla polvere e dal verde.

Tale progetto, che prevederà tempi brevi, dovrà essere affidato a un pool di professionisti esperti nei settori interessati, ma che non si devono intralciare tra di loro. Dovrà essere prevista la presenza dell’urbanista, del geologo, dell’esperto di meteorologia ipogea, del botanico, del progettista di impianti elettrici e dello scenografo.

In questa sede vorrei accennare a ciò che mi sta più a cuore e che per le Grotte sarà utile: il Museo Speleologico desiderato e richiesto sempre dal prof. Anelli e dagli speleologi, non solo locali o regionali, ma anche a livello nazionale. Ricordo le proteste del prof. Paolo Forti affinché la struttura prevista non fosse più utilizzata a discoteca. Attualmente abbiamo il rustico di quello che sarà il Museo Speleologico, che non dovrebbe essere uno dei tanti musei fatti di vetrine, dove la gente non si rapporta né al contenuto, né al messaggio. Esso deve comprendere una serie di infrastrutture minime per fini didattici, tali che la gente non configuri gli spazi solo come casa di scienza, bensì come una struttura sociale per l’incentivazione culturale e la programmazione del tempo libero.

Con il Museo il turista avrebbe la possibilità di vivere le Grotte non come una specie di Disneyland del sottosuolo, ma come un ambiente naturale da avvicinare con rispetto e intelligenza. Il museo, inoltre, deve rappresentare un riferimento per quanti rivolgono attenzione allo studio dei fenomeni carsici e alle problematiche legate al carsismo. La sua organizzazione deve essere tale da conquistare la collaborazione di organismi speleologici che svolgono attività in Puglia (gruppi speleologici, Federazione Speleologica Pugliese, Istituto Italiano di Speleologia) e del mondo universitario.

Comunque ci sarà tempo per discutere degli obiettivi e criteri d’intervento, della gestione e di tutto quanto sarà utile a far decollare la struttura.

Si stanno ponendo le basi per avviare anche a Castellana lo speleoturismo. Non è stato possibile, per il momento, attuarlo per mancanza della legislazione regionale relativa alla professione di guida speleologica. Ho sollecitato i funzionari e i Consiglieri Regionali affinché in tempi brevi legiferino anche in Puglia per far sì che alcuni rami delle Grotte di Castellana, o di Pozzo Cucù, o di altre grotte pugliesi, vengano utilizzati in tal modo. Ho detto alcuni tratti perché saranno esclusi quelli particolarmente delicati per la presenza di concrezioni fragili o perché troppo difficili. Crediamo che tale iniziativa sia da affiancare ad altre, ad esempio l’escursionismo, e che possa essere utile per incentivare un turismo non solamente di passaggio.

La Giunta Municipale, nonostante i vari problemi che ha dovuto affrontare con il sequestro giudiziario, ha anche pensato ai problemi ambientali. Ha infatti incaricato il prof. Francesco Mongelli del Dipartimento di Geologia e Geofisica dell’Università di Bari di studiare gli effetti dell’aeratore, in funzione nei pressi della Caverna della Cupola, sull’ambiente ipogeo mediante:

  • la progettazione del rilievo della temperatura dell’aria;
  • l’elaborazione dei dati osservati;
  • l’interpretazione dei risultati con considerazioni conclusive ed eventuali indicazioni operative.

Al Gruppo Puglia Grotte è stato affidato l’incarico di eseguire il rilievo delle misure distribuite lungo il percorso delle Grotte per un periodo di sei mesi. Allo stesso Gruppo è stato affidato l’incarico, dietro stanziamento di una somma minima, di eliminare la lampenflora (la bassa vegetazione verde che si forma in prossimità di alcuni tipi di lampade), su indicazioni del dott. Cigna e su esperimenti effettuati in grotta, mediante l’utilizzo di ipoclorito di sodio opportunamente diluito e risciacquo abbondante con acqua. Si ha in programma di estendere tale lavoro a tutto il percorso delle Grotte.

Allo stesso modo sarà opportuno effettuare un’accurata pulizia delle pareti e delle concrezioni che presentano accumulo di polvere.

Le ultime vicende che hanno interessato le nostre Grotte hanno reso non più differibile affrontare il nodo di quale tipo di gestione, in quale forma giuridico-organizzativa, far rientrare la complessa e multiforme attività derivante dalla fruizione di massa di un bene ambientale. Dalla loro scoperta a oggi, la gestione delle Grotte è stata organizzata in economia diretta da parte dell’Ente proprietario, il Comune di Castellana-Grotte. Ciò ha comportato notevoli vantaggi ma anche notevoli problemi.

Il quadro normativo attuale e le prospettive della finanza locale in generale in Italia, soprattutto alla luce degli effetti previsti a seguito del verificarsi di alcuni parametri, nei quali è ricompreso il nostro Comune, rendono a mio modesto parere assolutamente illusorio il pensare che i programmi di rilancio, che ho poc’anzi schematicamente indicato, possano essere gestiti, organizzati e portati a realizzazione dalla struttura comunale, nel contesto delle risorse umane, burocratiche e dei vincoli normativi e operativi in cui la struttura pubblica deve necessariamente muoversi.

Un dibattito politico-amministrativo, durato oltre un decennio, portò il Consiglio Comunale, nel 1989, a deliberare la scelta della costituzione di una società per azioni a capitale pubblico, con la quota di maggioranza riservata per statuto al Comune di Castellana-Grotte, per la concessione prima e la gestione dopo delle Grotte. Tale scelta, per una serie di vicende che non è il caso di stare qui a ricordare, non è a oggi, a distanza di oltre cinque anni, divenuta ancora realtà operativa.

Premesso, e non è superfluo ribadirlo, che la proprietà delle Grotte di Castellana resterebbe del Comune di Castellana Grotte, e non potrebbe essere diversamente, stante la loro natura giuridica di bene demaniale comunale, giusto il D.P.R. con il quale fu approvato l’originario Regolamento di gestione del complesso, occorre chiarire che la costituenda S.p.A. ne avrebbe la concessione, per un determinato periodo temporale, in un quadro normativo di rigorose norme di salvaguardia ambientale, della gestione operativa dei flussi turistici all’interno e l’organizzazione degli stessi sul territorio soprastante e circostante.

Lo strumento tecnico-giuridico della società di capitali, che in epoca successiva alle deliberazioni del 1989 è stata riconosciuta e formalizzata dalla stessa legislazione nazionale, è determinata dalle seguenti necessità:

  1. formalizzare e rendere visibile un taglio netto con metodi di gestione in cui spesso l’elemento politico della gestione ha prevalso sui criteri di salvaguardia ambientale, economicità e rigore delle scelte;
  2. consentire a una tecno-struttura, di uomini e mezzi, managerialmente e professionalmente preparata e organizzata, di dedicare le proprie energie umane e materiali interamente alla gestione delle Grotte;
  3. dotarsi di uno strumento di acquisizione di capitali e di credito, nel contesto del diritto privato, capace di reperire, organizzare e gestire le risorse finanziarie e gestionali poderose che un rilancio serio ed effettivo dell’immagine e del prodotto turistico Grotte richiede. Al di là delle parole, occorre rendersi conto che il problema principale delle Grotte, sia quello della salvaguardia ambientale che quello del rilancio e della organizzazione turistica, richiede per essere seriamente affrontato di un forte, programmato e massiccio investimento di risorse finanziarie, sia nelle dotazioni strumentali del complesso, sia, e soprattutto, nell’organizzazione del territorio soprastante e circostante;
  4. il contesto di una nuova gestione, che può anche prevedere alcuni cambiamenti, rispetto alle scelte disegnate nel 1989, può essere il luogo in cui le migliori energie umane e le reali professionalità che nel corso degli anni si sono formate tra gli operatori del complesso e tra gli operatori turistici privati, possano contribuire, in prima persona, a un forte rilancio della capacità delle Grotte di Castellana di richiamare turisti e di costituire per gli stessi un momento di crescita culturale.

Mi rendo conto che la forma di gestione della società di capitali suscita nel subconscio ideologico di alcuni un riflesso condizionato di diffidenza, ma è appena il caso di ricordare che, proprio in questi giorni, l’unico quotidiano ‘comunista’ d’Italia, «Il Manifesto», sta utilizzando, per affrontare i suoi problemi gestionali e di sviluppo, lo strumento giuridico della società per azioni.

Mi è gradito, in conclusione, porgere il saluto dell’Amministrazione Comunale a tutti i partecipanti alla manifestazione.

Nota: nel testo a stampa il periodo è interrotto a cavallo tra p. 5 e p. 6 (“Questi lavori […] tutte le Grotte”); il passaggio mancante non è recuperabile dalla scansione.

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