«La Forbice» n. 7: Tunisia '77, 1ª spedizione speleologica internazionale del G.P.G.
Gruppo Puglia Grotte, in «La Forbice», periodico edito a cura dell’Associazione Pro Loco di Castellana-Grotte, n. 7, anno IV, n. 1, p. 20
Il numero 7 de La Forbice è un numero speciale «per il 40° anniversario della scoperta delle Grotte, in onore di Franco Anelli» (la scoperta è del 1938; il numero non porta una data, ma la spedizione qui raccontata, del 6-16 ottobre, è datata 1977 dalla didascalia della fotografia di gruppo). Il resoconto presenta la prima spedizione estera del Gruppo, all’abisso dello Djebel Serdj. La fotografia dei partecipanti e la rubrica «Vecchio album» che occupa il resto della pagina non sono riprodotte.

Tunisia ‘77. 1ª Spedizione Speleologica Internazionale del G.P.G.
Il Gruppo Puglia Grotte ha preso parte, dal 6 al 16 ottobre u.s., ad una tournée scientifica in Tunisia i cui obiettivi precipui sono stati ampiamente centrati. E’ stata, però, la organizzazione di tutta la spedizione alla base del successo che la stessa ha conseguito. Hanno preso parte a questa importante iniziativa Simone Pinto e Pino Palmisano del Gruppo Puglia Grotte di Castellana, Carlo Fusilli e Renato di Napoli del Gruppo Speleo Dauno di Foggia, Giuseppe Novelli, Laura Simone e Jada Lorenzi dello Speleo-Club del C.A.I. di Genova.
La spedizione ha avuto come obiettivo principale un lavoro di ricerca ed esplorazione effettuato sul massiccio calcareo dello Djebel Serdj ove si apre la grotta omonima che, con i suoi -167 metri, è la più profonda della Tunisia e la seconda dell’Africa.
La cavità è situata a 11 Km. in linea d’aria, a Nord di Ousseltia nel Governatorato di Kairouan ad una quota di 950 m. s.l.m.
La natura della stessa è chiaramente fossile a tratti attraversata da un ruscello di acqua perenne. La grotta è stata casualmente scoperta durante i lavori di scavo di una miniera di zinco. La cavità si può dividere in tre parti ben distinte:
- Le gallerie della miniera.
- La Grande Sala.
- La Sala Habib Bourghiba.
Le gallerie della miniera non sono molto interessanti dal punto di vista speleologico poichè si riducono a dei percorsi orizzontali di rispettivi 65, 24 e 32 metri.
La Grande Sala è invece una immensa cavità che si sviluppa negli strati calcarei molto inclinati. Essa ha una lunghezza di 150 m., una larghezza di 80 m. ed una altezza che varia dai 15 ai 25 metri.
Questa sala è concrezionata da formazioni di notevole bellezza e da stalattiti eccentriche molto originali.
La parte più interessante di tutto il sistema carsico è certamente quella che culmina con la sala Habib Bourghiba la quale ha una lunghezza di 350 m. una larghezza di 80 m. ed una altezza che varia dai 20 ai 30 metri.
Oltre alla esplorazione dell’Abisso dello Djebel Serdj i componenti la spedizione hanno effettuato un rilievo topografico della cavità, un dettagliato servizio fotografico ed una accurata ricerca faunistica.
Un fatto significativo e molto interessante è stato l’incontro ufficiale avuto con il Governatore della Provincia di Kairouan e con il primo Delegato della città di Ousseltia (Provincia e città nel cui territorio si apre la grotta) con i quali si è discusso sulle reali possibilità di creare la prima grotta turistica tunisina. I componenti la spedizione si sono impegnati, dietro formale richiesta delle autorità, a preparare in tempi brevi un progetto di massima per attrezzare almeno la prima parte di questa interessante cavità. Se non interverranno difficoltà o fatti nuovi, il Gruppo Puglia Grotte e gli altri componenti la spedizione si recheranno in Tunisia il prossimo anno per approntare i primi lavori.
Ultimato il lavoro speleologico si è portata nei pressi di Gafsa dove, sulle sponde del fiume El Kebir, hanno rinvenuto un notevole numero di reperti litici risalenti all’età Kapsiana. Lame ad intaglio per asce, coltelli, etc., punte per frecce tratte dal durissimo selce e conservate intatte da millenni, sono venute alla luce nel corso di questa fortunata campagna speleo-archeologica.
Molto importante è stato lo studio compiuto a diretto contatto con le tribù nomadi del deserto sul metodo di fabbricazione della ceramica a mano che si rifà agli stessi metodi usati oltre quattromila anni fa dalle civiltà neolitiche.
Ultimato il programma della stessa i componenti della stessa hanno compiuto delle escursioni a Thuburbo Majus, Matmata, Medenine, Sfax, Sousse, El Djen e alle interessantissime Medine di Tunisi e Kairouan.
Questa interessante iniziativa è stata resa possibile grazie alla spiccata sensibilità dell’Amm.ne Com.le e della Pro Loco di Castellana Grotte, della Regione Puglia, dell’E.P.T. di Bari e Foggia, delle Amministrazioni Comunali di Bari e Foggia, delle Province di Bari, Foggia e Genova, dell’Assessorato Regionale al Turismo, della Cassa Rurale ed Artigiana di Castellana Grotte e della Cassa di Risparmio delle Province di Genova ed Imperia che, con opportuni contributi e fattiva collaborazione hanno consentito l’organizzazione della stessa.